Il rapporto mente-corpo nella concezione di A. LOWEN

PISCOTERAPIA A MEDIAZIONE CORPOREA
Si tratta di una psicoterapia a mediazione corporea che analizza il corpo e le sue funzioni,posture,movimenti ,stati emotivi,ecc.,per risalire alla parte pre e inconscia ed esplorare il mondo interno del soggetto,le sue relazioni con gli altri ed il mondo.
Il concetto di integrazione è basato sul fatto che mente e corpo formano un’unità. Noi siamo i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, impulsi ed azioni.
La Mente e il Corpo. Dove penso non sono. J.Lacan- Sem.XV
L’impatto che il soggetto fin da bambino ha con la propria immagine riflessa nello specchio provoca una “sensazione” di estraneità : l’immagine che lo specchio rimanda è una immagine estranea. Solo in seguito la parola dell’Altro genitoriale (o chi per lui) introdurrà una connessione di senso tra quella immagine ed il corpo reale.

Non vi è un rapporto diretto tra la mente e il corpo.
Avere un corpo, riconoscerlo, accettarlo, “incorporarlo” nello spazio mentale con tutti i suoi pregi e difetti è una strada che ognuno deve percorrere.
Possiamo affermare che la relazione tra la mente e il corpo non è innata, non è costituita ma è costituente cioè è necessario un lavoro psicologico per costruirla.
L’immagine che lo specchio rimanda, corrisponde all’immagine mentale ma non è il nostro corpo reale e questa discrepanza determina una frattura difficilmente sanabile
L’immagine ideale che i canoni di bellezza propagandano incidono sulla frattura fra immagine e corpo vissuto tanto da portare il soggetto a sentire il proprio corpo come un estraneo .
La non rispondenza tra il corpo reale e quello immaginario può portare ad un rifiuto di parti o di tutto il corpo. Il rifiuto del corpo si manifesta ad esempio con l’anoressia o con la bulimia, ed ancora le automutilazioni(bruciature, tagli) .
Il rapporto di estraneità rispetto all’immagine del corpo può permanere nel corso della vita e manifestarsi da un altro modello ideale ,vale a dire quello dell’eterna giovinezza.