SINTOMI DI AFFATICAMENTO VISIVO

SINTOMI DA AFFATICAMENTO VISIVO
Questi sono alcuni dei più importanti segnali della presenza di qualche problema oculare:
– Corrugare spesso le sopracciglia.
· Battere troppo frequentemente le palpebre.
· Usare il dito per seguire un testo di lettura.
· Avvicinarsi troppo alla lettura o al giocattolo in uso.
· Tenere la testa inclinata.
· Lamentare mal di testa.
· Avere spesso gli occhi rossi.
· Avere difficoltà nella lettura.
· Scrivere al di fuori delle righe.
· Affaticamento
. Vertigini con disturbi dell’equilibrio
. Visione offuscata
. Tensione attorno agli occhi e al collo
L’occhio rappresenta una fonte di informazioni fondamentale per la nostra statica, la nostra dinamica e la nostra postura. Ogni alterazione visiva si ripercuote inevitabilmente su tutto il sistema tonico posturale, dunque è capace di innescare meccanismi disfunzionali e conseguenti dolori ( dolori cervicali, cefalee,ecc.).
Le forie, (exoforie e esoforie), la miopia, la presbiopia, l’incapacità di convergenza, l’occhio dominante, interagiscono tutti sul sistema tonico posturale.
Se si vengono a creare difficoltà di convergenza, la persona si stancherà a leggere o a lavorare al computer.
Osserviamo come si atteggia un miope quando si sforza di veder qualcosa lontano; tende a protendere il capo in avanti nel tentativo di raccorciare la distanza fra l’occhio e l’oggetto. Il risultato finale di questo atteggiamento, nel tempo, potrà indurre problematiche del tratto cervicale e lombare.
L’occhio di un miope , che porta occhiali da vista, ogni volta che deve guardare in alto o in basso (ad es. un bottone della propria camicia ) , per sua natura molto veloce, guarderebbe da sopra o da sotto l’occhiale. Ma in tal modo il miope non può mettere a fuoco. Allora si costringe a guardare attraverso la lente, alzando o abbassando molto di più la testa. Il tutto grazie ad un lavoro estremo del tratto cervicale (che in condizioni di vista normale non si troverebbe costretto a tale iper-lavoro), per compensare l’impossibilità del movimento naturale degli occhi.
Se una persona, per problemi professionali, dovesse guardare sempre molto in alto o molto in basso, potremmo essere certi che svilupperebbe a breve termine una patologia del tratto cervicale (cervicalgie, discopatie, processi artrosici, ernie, etc.).
Un altro esempio di disturbo fra vista e postura: una persona, che non è in grado di far convergere correttamente i due occhi, quando deve leggere o lavorare al computer si stanca facilmente la vista, trovandosi costretta ad un costante tentativo di allontanare gli occhi dal monitor o dal libro: il collo tenderà in tal caso ad andare in inversione di curva. Le inversioni di curva portano facilmente a discopatie, protrusioni, ernie, cefalee, etc.
Anche una persona miope, che porta gli occhiali ed è diventata presbite, avrà la tendenza a guardare da sopra le lenti per leggere da vicino, creando una inversione di curva del tratto cervicale alto.

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